Quali accorgimenti servono per ottimizzare l’utilizzo dell’acqua nella nostra abitazione?

Oltre alle buone pratiche, che abbiamo analizzato nel precedente articolo, ci sono una serie di interventi per non sprecare acqua, risparmiando migliaia di litri d’acqua in un anno. Ecco alcuni accorgimenti per ottimizzare i consumi di acqua:

  1. Sostituzione e manutenzione dei rubinetti.
    Oltre a sistemare eventuali perdite, una miglioria abbastanza economica ma di grande impatto sui volumi totali è rappresentata dai cosiddetti riduttori di flusso: si tratta di dispositivi dotati di cartucce con limitatore di portata dell’acqua e rompigetto aeratore che mescola l’aria all’acqua (per un risparmio che può arrivare fino al 50% senza perdere l’intensità del flusso). Inoltre, è possibile dotare il lavabo di innovativi rubinetti monocomando con frangigetto incorporato.
  2. Meglio fare la doccia.
    Uno degli interventi di ristrutturazione più richiesti è la sostituzione della vasca con la doccia. Oltre alla maggiore praticità e ai benefici salvaspazio garantiti da un intervento di questo tipo, si ottiene un grande risparmio di acqua. Se si installa un riduttore di flusso nella cornetta (erogatore) della doccia i benefici, anche per l’ambiente (riduzione anidride carbonica emessa in atmosfera), saranno ancora maggiori.
  3. Cassette dual-flush e soluzioni touchless per scarichi intelligenti.
    Gli sprechi più importanti si verificano ogni qual volta si scarica acqua nel wc ed è proprio da qui che bisognerebbe partire per consumarne di meno: se il bonus idrico sarà confermato, questa potrebbe essere la buona occasione per sostituire il vecchio impianto di scarico con uno più moderno ed efficiente. Oggi, scegliendo tra le tante opzioni disponibili sul mercato, è possibile scendere da una media di 10 litri di acqua consumata ad ogni utilizzo, a soli tre litri. 
  4. Elettrodomestici: scegliere il risparmio nel lungo periodo.
    E’ recentemente entrata in vigore una nuova regolamentazione che aiuta il consumatore a leggere con più facilità l’etichetta energetica. Tale etichetta deve informare non solo sulle prestazioni energetiche degli elettrodomestici ma, in caso di lavatrici e lavastoviglie, anche rispetto al risparmio di acqua. Se si acquistano apparecchi a basso consumo i benefici, anche per l’ambiente (riduzione anidride carbonica emessa in atmosfera), saranno ancora maggiori. Il consumo di acqua ed energia elettrica non verrà più indicato sul valore annuale, ma rispettivamente per singolo ciclo e 100 cicli. Un modo per scegliere l’elettrodomestico con cognizione. Bisogna anche usare gli elettrodomestici in modo corretto per evitare gli sprechi: è importante far partire i lavaggi in lavatrice e lavastoviglie solo a pieno carico e a basse temperature; inoltre, periodicamente, è opportuno assicurarsi rispetto alla pulizia del filtro dell’elettrodomestico.
  5. L’acqua piovana: raccogliere, filtrare e riutilizzare. 
    Oggi esistono dei sistemi di raccolta, filtrazione e riciclo delle acque che permettono di risparmiare fino al 50% dei consumi di un edificio: tanto le acque grigie (ovvero quelle provenienti dai lavabi e bidet) quanto quelle bianche (l’acqua piovana) possono essere stoccate. Trattate e riutilizzate come acque di scarico o per la pulizia degli spazi esterni o ancora per alimentare lavatrice e per irrigare i giardini. In caso di abitazione indipendente, è possibile adottare soluzioni più semplici limitando il riciclo dell’acqua piovana all’irrigazione del giardino: basterà collegare le grondaie del tetto ad un serbatoio, filtrando lo sporco più grossolano. A questo punto basterà dotarsi di un sistema per pompare l’acqua in superficie. La cosa migliore è farsi consigliare da un professionista rispetto alla proposta più adatta in base all’ampiezza dello spazio, la tipologia di coltura presente e il tipo di terreno.
  6. Revisionare l’impianto idraulico.
    Oltre alla manutenzione ordinaria che può essere svolta in completa autonomia (sostituendo i rubinetti o i filtri anticalcare) è consigliabile, di tanto in tanto, effettuare una revisione idraulica completa in modo da testare gli impianti e individuare eventuali problemi. Attraverso una corretta manutenzione è possibile risparmiare sui costi energetici, risparmiare acqua e mantenere l’impianto in corretto funzionamento. Inoltre, anticipare la sostituzione di vecchie tubature, può prevenire allagamenti e danni strutturali che possono essere molto onerosi.

Le politiche energetiche

Le politiche energetiche per la salvaguardia delle risorse sono l’elemento chiave per poter applicare tutti gli strumenti utili a preservarle. Il Bonus Idrico prevedrebbe che entro il 31 dicembre 2021 si possano sostituire sanitari con nuovi apparecchi a scarico ridotto e la sostituzione di rubinetteria, soffioni doccia e colonne doccia con nuovi apparecchi a limitazione di flusso d’acqua con un contributo statale di euro 1000,00 a famiglia.

Siamo tuttavia in attesa di sapere le sorti di tali bonus, visto che sembra essere stato sospeso dal nuovo governo in carica. Attendiamo fiduciosi!